ANAC e accesso civico, generalizzato e documentale.

Il D.Lgs. n. 33/2013, modificato poi dal D.Lgs. n. 97/2016, ha introdotto l'istituto dell'accesso civico.
Esso si concretizza su due linee in particolare:
1. accesso civico, inteso quale diritto di chiunque di richiedere documenti, informazioni e dati per i quali le P.A. hanno l'obbligo di pubblicazione;
2. accesso civico generalizzato, inteso quale diritto di chiunque di richiedere ulteriori dati e documenti detenuti dalla Amministrazione. Su tale aspetto occorre, sin da subito, chiarire che lo scopo del legislatore è quello di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico, come definito espressamente dalla normativa vigente.

In data 12 giugno 2018, l'ANAC ha pubblicato la bozza di “Regolamento disciplinante i procedimenti relativi all’accesso civico, all’accesso civico generalizzato ai dati e documenti detenuti dall’ANAC e all’accesso ai documenti amministrativi ai sensi della legge 241/1990", al fine di consentire la consultazione ai soggetti interessati per l'elaborazione del testo finale.

L'oggetto del regolamento abbraccia le tematiche - in materia di accesso - previste dal D.Lgs. n. 33/2013, così come modificato dal D.Lgs. n. 97/2016, e dalla Legge n. 241/90, e in particolare:
1. i criteri e le modalità organizzative per l’accesso civico;
2. i criteri e le modalità organizzative per l’accesso civico generalizzato;
3. i criteri e le modalità organizzative per l'accesso ai documenti amministrativi formati o detenuti ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241.

Al di là degli aspetti procedurali previsti, il Regolamento amministrativo esterno ANAC è suddiviso in tre parti:
1. la prima dedicata all'accesso civico;
2. la seconda dedicata all'accesso generalizzato;
3. la terza dedicata all'accesso documentale.

Alcuni aspetti definiti dal procedimento, secondo le singole sezioni:
1. per la parte dedicata all'accesso civico, gli interessati dovranno presentare istanza al Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza.
a) entro trenta giorni, l'Autorità pubblica i dati, i documenti o le informazioni richieste (e per i quali vi è l'obbligo di pubblicazione) e il RPCT provvede a comunicarlo all'interessato.
2. per la parte dedicata all'accesso civico generalizzato, gli interessati dovranno presentare istanza all'Ufficio unico per tale accesso. Essi non hanno una limitazione in quanto alla legittimazione soggettiva (come precisato dal D.Lgs. n. 33/2013.
In tale istanza occorre indicare - senza inserire alcuna motivazione - i dati e i documenti oggetto della richiesta.
Fatti salvi i casi di pubblicazione obbligatoria, l’Ufficio Responsabile individua i soggetti controinteressati ai quali è data comunicazione dell’istanza, mediante invio di copia con raccomandata con avviso di ricevimento o per via telematica per coloro che abbiano consentito tale forma di comunicazione.
In tale fase, si aprono due strade:
I. il controinteressato, entro dieci giorni dalla data di ricezione della comunicazione, si oppone alla richiesta di accesso. In tal caso:
a) L'ufficio responsabile potrà ugualmente accogliere la richiesta di accesso presentata dall'istante, al di là dell'opposizione presentata dal controinteressato. Ma dovrà comunicarlo preventivamente allo stesso controinteressato, prima di inviare la comunicazione finale all'istante. Ciò al fine di consentire di avviare il riesame, su richiesta del controinteressato. Il Termine di conclusione del procedimento è sospeso durante tale fase "interlocutoria" che dura 15 giorni;
II. il controinteressato, entro dieci giorni dalla data di ricezione della comunicazione, non si oppone. In tal caso:
b) L'ufficio responsabile accoglie la richiesta di accesso generalizzato presentata, allegando i dati e i documenti richiesti.

Il termine di conclusione del procedimento di accesso generalizzato è di trenta giorni dal ricevimento dell'istanza all'Ufficio protocollo dell'Autorità.

Può tuttavia accadere che la richiesta di accesso generalizzato venga negata totalmente o parzialmente. In tal caso, l'istante (come avviene per il controinteressato) potrà presentare istanza di riesame.

Avverso la decisione dell'Amministrazione, è prevista la possibilità del ricorso al T.A.R.

3) per la parte dedicata all'accesso ai documenti amministrativi, il Regolamento Anac definisce i principi generali in materia di accesso, sottolineando che, per tale materia, non è ammessa alcuna richiesta generica relativa a intere categorie di documenti e che il soggetto interessato deve avere - al contrario rispetto all'accesso civico generalizzato - una legittimazione soggettiva e un interesse, pertanto, diretto, concreto e attuale.
Il procedimento si svolge secondo i canoni tradizionali ex L. n. 241/90:
a) diritto di accesso esercitato in via informale:
- il richiedente deve indicare gli estremi del documento a cui si chiede l'accesso;- la richiesta viene esaminata al fine di comprendere se vi è l'interesse legittimo.
b) diritto di accesso esercitato in via formale:
- La richiesta di accesso formale può essere presentata di persona all’Ufficio protocollo, per via telematica o per via postale.
- l'istante deve dimostrare di essere in possesso dell'interesse diretto, concreto e attuale.
Il procedimento si conclude entro 30 giorni dalla presentazione dell'istanza.
Anche per l'accesso documentale, vi è la figura del controinteressato e il procedimento si avvia - in caso di effettiva individuazione di controinteressati - sulla base della medesima procedura descritta per l'accesso civico generalizzato, con la previsione della sospensione dei termini di conclusione del procedimento nella fase "interlocutoria" con i controinteressati.

Opinioni a corredo, formulate da questa Redazione:
A parere di chi scrive, è importante la produzione di tale regolamento unico che possa disciplinare l'accesso ai dati e ai documenti in possesso di una Pubblica Amministrazione, e nella fattispecie in possesso di Anac. Tuttavia, il Regolamento Anac, in corso di consultazione, dovrebbe essere ancorato in maniera più attenta alla disciplina per la privacy anche sulla base del nuovo Regolamento Europeo sulla protezione dei dati personali.
A titolo esemplificativo, se da un lato la bozza del regolamento ANAC definisce i "dati personali" quei dati definiti dall’art. 4, comma 1, lett. b), del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 come “qualunque informazione relativa a persona fisica, identificata o identificabile, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale, dall'altro, il Regolamento Europeo definisce quali "dati personali" qualunque informazione relativa ad una persona fisica, identificata o identificabile, anche indirettamente, attraverso altre informazioni, ivi compreso un numero di identificazione personale.
Tale precisazione risulta importante poichè vi è una maggiore attenzione all'aspetto della identificazione o identificabilità (che avviene anche attraverso un incrocio di informazioni) del dato riferito alla persona fisica, per come sottolineato dal Regolamento Europeo, completando ancora di più la definizione del dato personale.

LINK sito ANAC:
http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/ConsultazioniOnLine/_consultazio....