Occupazione arbitraria di immobili. Il Ministero dell'Interno pubblica una direttiva esplicativa sul procedimento da adottare

Con la circolare del 1 settembre 2018, il Ministero dell'Interno è voluto intervenire sul problema della occupazione arbitraria degli immobili, stigmatizzando un dato in particolare: le condanne da parte della giustizia civile nei confronti dello stesso Ministero per l'inerzia che avrebbe determinato "una illegittima compromissione dei diritti fondamentali di proprietà e dell'iniziativa economica".Con la direttiva del 1 settembre 2018, il Ministero ha voluto sensibilizzare ulteriormente gli Enti coinvolti (dalla Prefettura ai Comuni, interessando anche gli enti proprietari degli immobili). 

Le competenze:

Il Prefetto dovrà individuare una scala di priorità che tengano conto della tutela delle famiglie in situazione di disagio economico e sociale, anche per valutare un eventuale sgombero dei locali.
Egli dovrà essere messo nelle condizioni di poter effettuare tale attività, attraverso un apposito censimento su:
1. l'immobile,
2. sullo stato dell'immobile,
3. sugli occupanti.

Con riferimento ai punti 1 e 2, le informazioni possono essere raccolte direttamente dall'Amministrazione Comunale o dal proprietario dell'immobile. In ultima analisi, può essere effettuata una verifica ad hoc, attraverso un censimento degli occupanti "anche in forma speditiva", a cura dei Servizi Sociali dei Comuni.
Con riferimento al punto 3, la circolare precisa che il censimento dovrà identificare gli occupanti e la composizione dei nuclei familiari, "con particolare riguardo alla presenza all'interno degli stessi di minori o altre persone in condizioni di fragilità, oltre alla verifica della situazione reddituale e della condizione di regolarità di accesso e permanenza sul territorio nazionale".
Sulla base di tale censimento sui soggetti che occupano arbitrariamente gli immobili, nascono alcune strade da percorrere.
Con riferimento ai soggetti in situazione di fragilità, è necessario un intervento dei Servizi Sociali dei Comuni.
Per gli altri soggetti, "potrà essere ritenuta sufficiente l'assunzione di forme più generali di assistenza, da rendersi nell'immediatezza dell'evento" (individuazione di strutture provvisorie di accoglienza, ecc.).
La Circolare precisa inoltre che "il diritto di proprietà receda limitatamente ed esclusivamente a fronte di quelle situazioni che possono pregiudicare l'esercizio da parte degli occupanti degli impellenti e irrinunciabili bisogni primari per la loro esistenza, collegati ad una particolare condizione di vulnerabilità".


Per la lettura integrale della Circolare, è possibile consultare il seguente link del Ministero dell'interno:
LINK: http://www.interno.gov.it/it/servizi-line/circolari/circolare-1-settembre-2018-occupazione-arbitrari...